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ZES Unica Sud: disponibile il modello per la comunicazione integrativa

Dichiarazioni e adempimenti

 

L’Agenzia delle Entrate ha approvato modello e istruzioni per la comunicazione integrativa, da inviare per ottenere il credito d’imposta per gli investimenti nella ZES Unica Sud. Le imprese devono provvedere all’adempimento entro la scadenza del 2 dicembre 2024.

 

È disponibile online, e scaricabile dal portale dell’Agenzia delle Entrate, il modello per la comunicazione integrativa relativa al credito d’imposta per gli investimenti realizzati nella ZES Unica Sud. L’approvazione è arrivata con il provvedimento del 9 settembre dell’Amministrazione finanziaria, con cui sono state approvate anche le istruzioni per la compilazione. Le imprese dovranno provvedere al nuovo adempimento stabilito dal decreto Omnibus a partire dal 18 novembre ed entro la scadenza del 2 dicembre 2024, con riferimento agli investimenti realizzati tra il 1° gennaio e il 15 novembre di quest’anno.

 

Il modello e le relative istruzioni sono scaricabili da portale dell’Agenzia delle Entrate:

Modello.pdf       –       istruzioni.pdf

Il modello deve essere utilizzato dalle imprese che hanno presentato la comunicazione per la fruizione del credito d’imposta per gli investimenti nella ZES Unica Sud. Nelle istruzioni si legge quanto di seguito riportato:

“La comunicazione integrativa, a pena dello scarto, reca l’indicazione dell’ammontare del credito di imposta maturato in relazione agli investimenti effettivamente realizzati e delle relative fatture elettroniche ed è corredata dagli estremi della certificazione prevista dall’art. 7, comma 14, del richiamato decreto del 17 maggio 2024 (di seguito «certificazione»).”

Dopo la presentazione della comunicazione integrativa viene rilasciata una ricevuta ad attestazione della presa in carico, ad esclusione del caso di scarto a seguito dei controlli formali dei dati.

Entro la scadenza del 2 dicembre le imprese possono inviare una nuova comunicazione integrativa a sostituzione di quelle precedentemente inviate.

La comunicazione trasmessa in precedenza può essere anche annullata, con decadenza dall’agevolazione.

Rispetto alle informazioni indicate nella comunicazione originaria, con la comunicazione integrativa non è permesso:

  • l’aumento dell’importo dell’investimento complessivo e del relativo credito d’imposta;
  • la modifica della dimensione dell’impresa;
  • l’incremento del numero progetti;
  • l’aumento del numero di strutture produttive;
  • la modifica della tipologia di progetto, per i progetti realizzati;
  • la modifica dell’ubicazione delle strutture produttive per gli investimenti realizzati;
  • la modifica dei codici ATECO delle attività svolte nelle strutture produttive per gli investimenti realizzati;
  • l’incremento degli importi indicati in precedenza.

ZES Unica Sud:

composizione del modello di comunicazione integrativa e scadenza per la presentazione

Nelle istruzioni per la compilazione viene spiegato quali dati devono essere inseriti all’interno del nuovo modello approvato dall’Agenzia delle Entrate.

Tale modello è composta da:

  • frontespizio;
  • quadro A, con i dati relativi al progetto di investimento e al credito d’imposta;
  • quadro B, con i dati della struttura produttiva;
  • quadro C, con l’elenco dei soggetti sottoposti alla verifica antimafia;
  • quadro D, con le altre agevolazioni concesse o richieste, inclusi gli aiuti “de minimis”;
  • quadro E, con gli estremi di fatture e certificazione.

 

Come sottolineato nelle istruzioni per la compilazione del modello, la comunicazione integrativa può essere riferita anche a più progetti d’investimento iniziale.

 

In tal caso deve essere compilato un distinto modulo del quadro A per ciascun progetto.

La comunicazione integrativa deve essere inviata a partire dal 18 novembre ed entro la scadenza del 2 dicembre 2024.

Può essere inviata direttamente dal beneficiario o tramite un intermediario abilitato.

Per l’invio deve essere utilizzato l’apposito software, messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.

Come anticipato, l’adempimento è necessario per ottenere il credito d’imposta, che è stato rifinanziato con lo stesso decreto Omnibus che ha introdotto la nuova comunicazione integrativa.